Il tuo carrello è vuoto

Prodotti nel carrello: 0
Totale: € 0,00

La moda autunnale si tinge di nuovi colori, tra toni fluo e tinte pastello

Un falso mito sembra aver imposto all’abbigliamento autunnale un aplomb grigiastro e sottotono, imponendo un riserbo cromatico che alla saturazione calda e vivace dell’estate predilige una scala legnosa di marroni. Sfogliando nella memoria, si intravedono foto di antenate in lana cotta color canna di fucile, l’ennesimo tailleur di cachemire nocciola, il cappotto cammello indossato da Clark Gable quanto da Marilyn Monroe. Noia flaubertiana dove l’opacità sommerge ogni altra texture e un qualsiasi accenno di luminosità, la tendenza dai cromatismi oscuri sembra essere giunta a un punto di svolta, a quel declino necessario per una rinascita in pompa magna di un immenso spettro di sfumature.



Da una parte, il radicamento nell’hummus dai toni nudi dei designer li porta a riproporre quelle immancabili tonalità camaleontiche che ci uniformano al paesaggio decadente e rarefatto del foliage: un rame diffuso rafforza la tendenza dei colori ibridi e bruciati, di cui fanno il mattone, argilla e sabbia, il verde oliva infonde di un sentore militare le varie collezioni di ready-to-wear, mentre un dogmatico nero appare come presenza incancellabile su ogni passerella internazionale. Il grigio si dipana in infinite gradazioni – che sia acciaio o basalto, fumo di Londra, Gainsboro o ardesia – concludendo il tour della neutralità con un bianco declinato nei tanti panna, burro e ghiaccio. Sopperendo a questa base marmorea di colori classici, le maison sfoderano una tavolozza che dalle vibrazioni cangianti del fluorescente sfuma nel pallore raffinato del pastello, uno sbocciare di cromatismi energici e vitaminici che sopperiscono alle giornate plumbee e al calo delle temperature. Tra Milano, Parigi, Londra e New York, le passerelle decretano inedite tonalità di tendenza, proiettando un’iride couture nei nostri armadi finalmente ridestati dalla loro anemia in total-black. Milano è la capitale di una palette che enfatizza e accende le tonalità della natura: il giallo è senape o canarino, corposo e intenso, il verde è un rigoglio di bosco e smeraldo, il rosso è una coppa di ciliegia e fragola apposti su stoffe spesse e morbide, modellati sui design di mini abiti, trench e accessori. A Parigi trionfa un romanticismo pop, dove il rosa shocking e il fucsia colorano salopette e abiti midi in jersey drappeggiato, con visioni di lilla, lavanda e gladiolo che tramutano maglieria, calzature e piccola pelletteria in un bouquet provenzale. Chiude il cerchio un revival anglosassone del glamour anni 70, con blazer e tubini in materiali lamé dalle rifrangenze d’oro e d’argento per una sera che sia sfavillante e sempre gioiosa.

Così come sulle passerelle, influencer e celebrities portano questo trend multicolore per le strade e sui social, con Rihanna che già si prepara ai primi freddi con un’eco-pelliccia hot pink e la supermodella Irina Shayk pronta a reindossare un teddy coat cobalto. Che il colore sia dunque con voi, per una stagione che si tinge d’arcobaleno in un messaggio che abbatte le barriere temporali facendo straripare una primavera di colori nella moda d’autunno.