Oscalito: da oltre 80 anni senza mai perdere il filo

Abbiamo avuto il piacere di incontrare Dario Casalini, che oggi guida il brand mantenendo sempre saldo il timone di principi etici e sostenibili.

Dario, raccontaci le origini di Oscalito. Cosa voleva dire essere sostenibili nel 1936?

Oscalito è un acronimo tutto italiano: “Osvaldo” – Casalini” –  “Lino” –  “Torino” che sono i nomi, i luoghi e la storia del brand, racchiusi in 4 sillabe che raccontano la storia di una famiglia, di una città e di una grande passione.

Nei primi anni ’30 a Torino mio nonno Lino e suo fratello Osvaldo Casalini iniziano la produzione di tessuti in cotone e lana. Nel 1936 nasce il marchio Oscalito che, lavorando solo fibre naturali di alta qualità, sviluppa linee di intimo e moda maglia per uomo, donna e bambino. Negli anni ’60 l’azienda continua ad ampliarsi e a mantenere altissimo il livello delle materie prime.

Mio papà Andrea, figlio di Lino, si diploma perito tessile e nel 1967 parte per il College of Textile Art and Technology di Leicester (oggi Politecnico). Rientrato a Torino, inizia a sperimentare disegni su macchine tessili wild e pattern, nuovi filati e ad ampliare la gamma di prodotti ai capi moda. Le novità piacciono anche negli Stati Uniti d’America. Per Oscalito si moltiplicano gli ordini, gli impegni e la produzione. Seguono anni di sviluppo costante, sia nella produzione classica sia, soprattutto, sulla linea moda che ora conta per il 65% sul fatturato complessivo. L’export segue lo stesso andamento: nel 1980 valeva per il 40% sul giro d’affari; oggi per il 60%.

In una società ormai globalizzata, la politica aziendale di Oscalito ha voluto fermamente mantenere una filiera autenticamente Made in Italy.

Cosa contraddistingue la vostra attività rispetto ad altri brand?

La sostenibilità per noi non è un mero argomento di marketing e comunicazione ma è da sempre impresso nel nostro DNA e abbraccia l’intera filiera produttiva, dalla scelta delle materie prime, attraverso tutte le fasi di lavorazione (tessitura, finissaggio del tessuto, taglio, confezione, controllo qualità, stiro, imbusto e logistica).

Non vogliamo concentrarci solo su qualche aspetto per ostentare una specifica certificazione o etichetta ma decliniamo il rispetto per l’ambiente, per il lavoro delle persone e la promozione del saper fare del territorio in tutti i passaggi produttivi a partire dal disegno del prodotto.

Utilizziamo materie prime di eccellenza e filati delle più pregiate fibre naturali, sempre lavorati nel totale rispetto dell’ambiente e prevalentemente acquistati da selezionate aziende italiane ed europee per garantire un prodotto di qualità superiore e una filiera corta, il meno impattante possibile.

Raccontaci il ciclo di vita di un prodotto Oscalito, dalla materia prima allo smaltimento.

L’analisi dell’impatto ambientale e sociale di un capo Oscalito inizia con la sua progettazione. Noi utilizziamo prevalentemente fibre naturali (lana merinos, seta, cashmere, cotone, lino) o di origine naturale (modal, viscosa) a garanzia della salute di chi le indossa sulla pelle e per favorirne lo smaltimento dopo l’uso, in quanto fibre riciclabili e biodegradabili.

Nella scelta degli accessori, laddove non è possibile il ricorso a fibre naturali (es. bottoni in fibra naturale, tulle e pizzi in cotone o in lana), privilegiamo materiali riciclati (pizzi in fibra sintetica) o biodegradabili.

Necessariamente la materia prima (la fibra da cui si parte per realizzare il filo) di qualità proviene da monopoli territoriali quali la Cina (seta), l’Australia (lana merinos) o l’Egitto (cotone): da lì in poi scegliamo fornitori di prossimità per i filati e i processi di tintura (tutti italiani), i tessuti, i pizzi e gli accessori (fornitori italiani o europei).

Tutte le lavorazioni successive (tessitura, finissaggio del tessuto, taglio, confezione, controllo qualità e logistica) avvengono nello stabilimento di Torino. Un innovativo sistema RFID garantisce la completa tracciabilità della filiera produttiva di ogni singolo capo e di ogni fase del processo produttivo, per un autentico Made in Italy.

I capi Oscalito sono di alta qualità e quindi molto durevoli nel tempo: rinnoviamo ogni giorno la tradizione sartoriale italiana, con lavorazioni eseguite a mano e metodi di produzione più lenti che esaltano le caratteristiche dei filati e donano al tessuto il giusto equilibrio di morbidezza ed elasticità.

I capi interamente composti da una o più fibre naturali sono facilmente smaltibili o riciclabili, mentre quelli composti da accessori (zip, bottoni non in fibra naturale, pizzi in fibra sintetica) devono essere prima disassemblati: dal 2022 Oscalito tramite i propri negozi offrirà un servizio di raccolta dei capi usati per organizzare correttamente e al meglio il loro smaltimento come rifiuti.

Rispetto a 80 anni fa, cosa vuol dire oggi essere un’azienda green?

Oggi l’attenzione non è solo più limitata agli input e output essenziali dei processi produttivi principali (scelta delle fibre, dei filati, integrazione verticale della produzione, filiera corta…) ma si declina in tutti gli aspetti, anche apparentemente minimi o secondari, delle attività svolte all’interno dello stabilimento o riguardanti la logistica e la rete commerciale.

Nell’ottica di un miglioramento continuo e progressivo abbiamo deciso di porci uno o più obiettivi ogni anno per ridurre l’impatto ambientale complessivo delle nostre attività e in questo è stata di grande aiuto la partecipazione al Monitor for Circular Fashion presso l’Università Bocconi di Milano.

Da due anni utilizziamo soltanto carta e cartone riciclati sia negli uffici che per le spedizioni e gli imballaggi.

Abbiamo inserito asciugatori ad aria nei bagni per ridurre il consumo di carta ad uso igienico.

Per il packaging dei singoli capi usiamo buste in bio-plastica derivanti dalla macerazione della canna da zucchero che, a differenza delle plastiche derivanti da combustibili fossili (che rilasciano in atmosfera 1 kg di CO2 per ogni kg di plastica prodotta), assorbono 5 kg di CO2 per ogni kg prodotto. Purtroppo però si consumano 3 kg di CO2 per il trasporto qui in Italia del bio-polimero prodotto nei luoghi di coltivazione della canna da zucchero, con un saldo comunque positivo di -2 kg CO2.

Nel dicembre 2020 abbiamo installato pannelli solari sul tetto che ci consentono di autoprodurre il 30% del fabbisogno energetico e il restante 70% lo acquistiamo esclusivamente da energia rinnovabile.

Ricicliamo il 100% dei nostri scarti tessili e stiamo lanciando due servizi al cliente molto utili a ridurre l’impatto ambientale della produzione: un servizio di su misura per i capi intimi da uomo e un servizio di riparazione con ricamo creativo su quei capi usurati che il cliente vuole mantenere in vita per ragioni affettive.

Cosa significa scegliere e indossare un capo Oscalito?

Indossare un capo Oscalito significa scegliere un capo bello ma anche sano, pulito, giusto e durevole. Sano perché le fibre naturali, tinte secondo i rigidi parametri dei regolamenti UE, e lavorate con lentezza, favoriscono la naturale funzione di termoregolazione svolta dalla nostra pelle che interagisce con una fibra viva che assorbe il calore in eccesso quando fa caldo e lo trattiene quando l’ambiente esterno è freddo. Pulito perché la filiera produttiva rispetta i ritmi naturali di rigenerazione delle materie prime e garantisce lavorazione a minimo impatto ambientale nelle fasi di tintura e finissaggio, oltre a non disperdere microplastiche in fase di lavaggio quotidiano del capo. Giusto perché autenticamente Made in Italy con filiera corta e certificata che non sfrutta il lavoro delle comunità sociali ma al contrario ne promuove e trasmette il saper fare. Durevole perché, a differenza di un capo usa e getta, i capi Oscalito sono fatti per durare anni e per essere indossati centinaia di volte prima di essere dismessi e smaltiti come rifiuto.

Indossare un capo Oscalito significa volersi bene, essere a proprio agio con sé stessi e il proprio corpo e voler bene al Pianeta che ci ospita.

Marica Granziol



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