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    Food Travel

    A CURA DI Silvia Moggia

     

    La gastronomia, a qualsiasi livello, ha sempre fatto parte integrante dell'attrattiva di una destinazione turistica. Ne rappresenta e racconta l’identità e spesso ne diffonde cultura e tradizioni. Una componente essenziale della vacanza quindi, che è sempre più fondamentale anche nella selezione e pianificazione del viaggio stesso. La gastronomia, nel senso più ampio del termine, è per molti il motivo principale per recarsi in un determinato luogo. Un turismo gourmet che unisce bere, mangiare e degustare e vede nei prodotti del territorio e nella tradizione culinaria, enologica e brassicola un reale patrimonio da scoprire e assaporare. Una forma di turismo che è anche sostenibile, non solo perché rispettosa dell'ambiente, ma perché ricercando il coinvolgimento anche con le persone del posto ne sostiene lo sviluppo socioeconomico.

    Viaggiare con il palato non è più solo un sedersi a tavola e assaggiare, ma anche imparare a cucinare e selezionare i prodotti, capire come vengono realizzati e conoscere agricoltori e allevatori mentre lavorano e partecipare alla produzione. Prendere parte a eventi legati alla tradizione culinaria e produttiva del territorio e incontrare chi quel territorio lo abita e fa vivere. Turismo enogastronomico non solo come una selezione di ristoranti e locali nei quali mangiare e agriturismo non solo come soluzione per pernottare, ma come forma di turismo finalizzata alla scoperta e alla condivisione del saper fare di un ambiente agricolo: visita dell'azienda agricola, alloggio, ristorazione e vendita di prodotti agroalimentari.

    Viaggiare col palato è quindi viaggiare avendo in mente un’idea di esperienza turistica attiva, partecipata e sostenibile, che nemmeno la pandemia ha realmente rallentato. Durante le varie fasi di lockdown, gli strumenti digitali hanno di fatto consentito, pressoché a tutte le latitudini, il moltiplicarsi dell’offerta turistica legata al cibo e spesso hanno concretizzato l’avvicinamento anche a piccole realtà agricole e produttive in zone remote, che in tempi normali sarebbero forse state più difficili da scoprire. Uno dei pochissimi aspetti positivi della pandemia è stato il fiorire di degustazioni e corsi di cucina online, con consegna dei prodotti a domicilio, ma anche visite virtuali a vigneti e cantine e ovviamente vendita su piattaforme e-commerce sempre più performanti e smart. Degustare una selezione di tre Chardonnay della Borgogna, abbinati ad altrettanti formaggi, insieme al sommelier e al vignaiolo collegati online, era semplicemente impensabile fino a inizio 2020, mentre oggi è semplicemente una delle tante esperienze di questo tipo prenotabili online in pochi istanti. Per una meta turistica resta certo importante un’offerta ristorativa di qualità e varia, come la presenza di ristoranti stellati che possono anche valere un breve soggiorno in una determinata località.
    Viaggiare col palato però vuol dire molto più di questo e l’incontro con agricoltori, allevatori e produttori è un qualcosa di unico, che regala esperienze culinarie che ci consentono di sapere esattamente da dove proviene quello che stiamo consumando e di apprezzare il valore. Ancora meglio che assaporare i piatti più caratteristici della regione che stiamo visitando è imparare a prepararli sotto la guida di uno chef locale o nella cucina di una famiglia del posto. I corsi di cucina in viaggio sono infatti tra le esperienze più divertenti, arricchenti e ovviamente gustose che si possano fare! Preparare pierogis dolci e salati a Varsavia, pasta fresca a Bologna, Kanelbullar a Stoccolma, tajine a Fez e macarons a Parigi, magari andando a fare la spesa prima, imparando così a selezionare i prodotti perfetti per la ricetta più autentica, sono esperienze indimenticabili che si possono facilmente prenotare insieme a volo e hotel. L'enoturismo, come il turismo brassicolo (cioè legato alla birra), è ovviamente tra le tendenze in costante crescita e sviluppo. Come il cibo, vino, distillati e birre possono insegnarci molto sull’identità e la storia del luogo in cui vengono prodotti. I fan del Barolo, considerato come uno dei più grandi vini del nostro paese, non vorranno perdersi una visita all'omonima cittadina, partecipando a esperienze quali il campionamento di annate locali nella cantina di un vigneto.

    In Portogallo sono imperdibili le cantine della valle del Douro e le regioni dell'Alentejo e del Dão e poi un viaggio in America Latina non è completo senza la scoperta dei vini biodinamici del Cile o una visita a Mendoza o ancora un’avventura a migliaia di metri di altitudine, per degustare e stupirsi con i vini eroici della regione di Salta. Il chilometro zero e i prodotti biologici sono ormai un must. Il biologico non riguarda solo la coltivazione del cibo, si tratta oramai di soddisfare i nostri bisogni nutrizionali, migliorare la qualità della vita degli agricoltori e dei membri della comunità che stiamo visitando e preservare le risorse naturali e in alcuni casi le tradizioni ancestrali. La startup francese The Food Trip, ad esempio, offre un passaporto per visitare svariate città in Europa e scoprirle attraverso i prodotti locali: un pass che da diritto a 6 o 12 prodotti da ritirare presso gli artigiani e i produttori in loco, una mappa della città e informazioni e aneddoti sui prodotti assaggiati, dal vino, alla pasticceria, olio d'oliva, cioccolato, tè, caffè, salumi e un’infinità di altri prodotti per deliziare tutte le papille gustative. Ci sono poi i tour gastronomici. Piuttosto che concentrarsi su un singolo ristorante o piatto, i tour ci introducono a una varietà di curiosità, aneddoti e soprattutto prelibatezze per le papille gustative: ristoranti, mercati, produttori, caffetterie, distillerie e street food. Da Helsinki a Galway, passando da Firenze, Tokyo, Rabat e Atene esperte e golose guide locali fanno scoprire i luoghi attraverso il palato.

    La tua wishlist:

    Bodrato Cioccolato Degustazione rossa 44 cioccolatini assortiti
     

    Bodrato Cioccolato
    Degustazione rossa 44 cioccolatini assortiti


    Acetaia Giusti Cioccolatini con Aceto Balsamico di Modena IGP 250gr

    Acetaia Giusti
    Cioccolatini con Aceto Balsamico di Modena IGP 250gr

    Prima Zafferano Zafferano in stimmi in elegante VASETTO

     

    Prima Zafferano
    Zafferano in stimmi in elegante vasetto



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